
Mostre
Millenaria in bianco e nero: 1976-1979
Quest’anno, per celebrare il passato glorioso di questa storica manifestazione, il Circolo Filatelico Numismatico ed Hobbistico di Gonzaga ha organizzato la mostra fotografica “Millenaria in bianco e nero: 1976-1979”. Il Padiglione 5 si trasformerà in una vera e propria macchina del tempo, che porterà i fruitori indietro di 50 anni per rivivere i luoghi e i volti che hanno segnato la storia della comunità. I poetici scatti di Bruno Melli rappresentano, infatti, un ponte in grado di unire le generazioni nonché un’occasione per riscoprire le proprie radici. Ogni foto rappresenta un tassello fondamentale dell’identità collettiva, raccontando la profonda trasformazione sociale ed economica che ha reso la Fiera ciò che è oggi.
SCARICA LA LOCANDINA
Museo Maiale Millenaria: alla scoperta di un animale prezioso
Un viaggio alla scoperta del maiale, che è molto più di un animale da allevamento, in quanto è uno dei protagonisti della storia dell’umanità. Da sempre, infatti, contribuisce allo sviluppo dell’agricoltura, dell’allevamento, dell’economia e dell’alimentazione, diventando parte integrante delle tradizioni e dell’immaginario collettivo. Per celebrare questo importante animale, il Padiglione 0 accoglierà MMM: Museo Maiale Millenaria, un percorso pensato per essere scoperto da pubblici diversi. Tre i livelli attraverso i quali il visitatore può decidere di leggere l’esposizione. Il primo livello sarà dedicato al mondo della suinicoltura e dell’economia del settore: dati, numeri, distribuzione degli allevamenti, razze, filiera produttiva, sistemi di allevamento e dinamiche del mercato, che offriranno agli operatori e agli appassionati una panoramica aggiornata su uno dei comparti più importanti dell’agroalimentare italiano. Il secondo livello, invece, avrà un carattere didattico e divulgativo. Attraverso pannelli, immagini e approfondimenti, accompagnerà il visitatore alla scoperta dell’universo del maiale: dalla domesticazione ai tagli della carne, dalle razze alle diverse tecniche di allevamento, spiegando in modo semplice ma rigoroso concetti spesso poco conosciuti. Il terzo livello, infine, sarà quello culturale e curioso, ideato per sorprendere e divertire. Il percorso espositivo si svilupperà attraverso otto sezioni tematiche: 1. La geografia 2. Il maiale nel tempo 3. I tagli del maiale 4. Le razze 5. Arti e curiosità 6. Tipi di allevamento 7. La filiera 8. Del maiale non si butta via niente. La mostra si pone l’obiettivo di invitare a guardare con un’altra ottica un animale che ha contribuito a costruire paesaggi, economie, tradizioni e identità, diventando protagonista di un patrimonio culturale che ancora oggi caratterizza il nostro territorio. La mostra è realizzata in collaborazione con Regione Lombardia.
1956-1970: LA PITTURA ESTEMPORANEA ALLA «MILLENARIA»
La 1ª gara di pittura estemporanea ebbe luogo nel corso dell’edizione 1956 della fiera Millenaria e si ripeté puntualmente sino al 1970.
Quindici anni di vita di una «estemporanea» rappresentano sicuramente un primato invidiabile che solo l’«ubriacatura» egualitaria del ‘68 non consentì di arricchire con ulteriori appuntamenti: la sbrigativa liquidazione dei concorsi a premi che in quegli anni prevalse decretò infatti la fine sia dell’«estemporanea» che dello stesso Premio Suzzara. Questo accostamento non ha certo l’intenzione di porre sullo stesso piano le due manifestazioni: non v’è dubbio che la rassegna suzzarese, dedicata com’è noto al «Lavoro e Lavoratori nell’arte», abbia rappresentato un punto di riferimento importante per il neo realismo nell’arte a livello nazionale, mentre l’«estemporanea» gonzaghese si sia invece collocata in ambiti accostabili più al folclore e alla nota di colore all’interno del clima di festa delle genti padane che la Millenaria da tempo ogni anno ricrea. Semmai vuole rappresentare l’occasione per testimoniare la proficua collaborazione che tra le due iniziative fu instaurata, a cominciare da un premio che la Millenaria poneva a disposizione di Suzzara, per finire ad alcuni componenti comuni alle due giurie (ricordiamo in questa sede Dino Villani, Raffaele De Grada, Mario De Micheli) e ad una sala della mostra suzzarese riservata ai vincitori dell’«estemporanea».
Il successo e la longevità della manifestazione artistica gonzaghese sono riconducibili a più fattori. Certamente non si può escludere che la notorietà acquisita dalla Millenaria nel corso della sua storia centenaria non solo come fiera dell’agricoltura, grazie a singolari ed originali manifestazioni che seppe a più riprese produrre (ricordiamo per tutte il raduno degli zingari che ebbe una risonanza internazionale), abbia favorito una massiccia partecipazione di artisti provenienti da ogni parte d’Italia. Inoltre, la presenza costante all’«estemporanea» di buoni pittori è da attribuire, più che all’entità dei premi acquisto che ogni anno la fiera metteva a disposizione, alla indubbia qualificazione di coloro che composero le giurie delle quindici edizioni: ai nomi di prestigio in precedenza ricordati è doveroso aggiungere quelli di scrittori e giornalisti, pittori, critici d’arte e galleristi, quali Carlo Bisi, Giannetto Bongiovanni, Luciano Budigna, Stefano Cairola, Alessandro
Dal Prato, Ettore Gianferrari, Emile Gilioli, Antonio Ruggero Giorgi, Giuseppe Gorni, Lanfranco, Enos Malaguti, Renzo Margonari, Garibaldo Marussi, Mario Monteverdi, Ugo Nebbia, Renzo Schirolli, Felice Vellan, Nino Zà, Cesare Zavattini. Infine non è piaggeria sottolineare che la gara di Gonzaga finì per rappresentare quanto di meglio si faceva nel settore in varie località e, nello stesso tempo, la chiusura della stagione delle estemporanee nel corso della quale trarre le indicazioni sul livello delle gare che si sarebbero svolte l’anno successivo.
L’esposizione delle opere premiate nelle varie edizioni delle estemporanee della Millenaria, va considerata una iniziativa quanto mai opportuna; essa, infatti, consente di rendere palese un passaggio importante della storia della fiera; di apprezzare il valore artistico dei quadri premiati, e di proseguire nell’azione intesa a promuovere e diffondere cultura che ha sempre rappresentato una nota caratteristica della rassegna fieristica.
Dopo il successo della edizione 2026, torna il calendario AGRICULTORI per l’anno 2027
Dopo il successo della edizione 2026 del calendario umanitario AGRICULTORI, che, grazie ai proventi raccolti dalle libere donazioni, ha permesso, grazie anche a quello dedicato a Mike Bongiorno dell’anno prima, l’acquisto di un’importante attrezzatura per il reparto di patologia neonatale dell’Ospedale “Carlo Poma” di Mantova, il fotografo Gianni Bellesia ha deciso di realizzare anche l’edizione 2027 di questo progetto editoriale, con la U volutamente al posto della O, al fine di acquistare un’innovativa apparecchiatura per l’assistenza ai malati gravi del morbo di Alzheimer, che verrà donata al Centro “Mazzali “ di Mantova dopo le festività natalizie. A differenza dello scorso anno il calendario 2027 vede alcune innovazioni nella grafica che lo rendono senza dubbio più curioso ed accattivante, come l’uso della AI per proiettare i giovani agricoltori fotografati, nel mondo agricolo di fine Ottocento. La presentazione, su espresso desiderio dei dirigenti della Millenaria di Gonzaga, avverrà proprio presso la sala conferenze della struttura fieristica, il 5 di settembre, durante l’inaugurazione, in programma alle ore 10:30.


