Quattro serate a soggetto enogastronomico dedicate alla cucina del maiale, scandite dal segno delle beneauguranti costellazioni: è questa la novità culinaria che approderà nel Padiglione 0. Un nuovo punto ristoro che permetterà ai suoi clienti di immergersi nel sapido mondo del gusto della tradizione del maiale nei territori mantovani. L’Accademia Gonzaghesca degli Scalchi, curatrice del progetto, proporrà un “benedicto” (menù) diverso per ogni serata, con una fantasia di proposte degne di ristoranti stellati. Nel nome di Maia, antica divinità romana che ha dato origine al nome “maiale”, si incardinerà una proposta gastronomica e culturale, curata dagli chef Cornelio Marini e Barbara Bina, con la consulenza storica del professor Giancarlo Malacarne. Negli intermezzi, tra una pietanza ed un’altra, compariranno i figuranti del Gruppo Storico Città di Sabbioneta, che allieteranno la serata ed il convivio. Un piccolo ristorante che celebra la mai sopita tradizione culinaria contadina, che ha recentemente spalancato le sue porte all’alta cucina e a cui si stanno ispirando anche i grandi cuochi contemporanei. La corte di Maia ripercorrerà, quindi, la valenza ed il piacere di determinati piatti, permettendo di viaggiare nel tempo per raggiungere una condizione di vita lontana, che continua a costituire la forza di una cucina incardinata sulle tradizioni.
Il costo della cena sarà di 38 euro a persona.
Di seguito, vengono riportati i menù delle quattro serate, che prevedono sia serviti di credenza (piatti freddi) sia serviti di cucina (piatti caldi).