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UN PO' DI STORIA

A Gonzaga si tiene ogni anno la Fiera Millenaria, le cui origini risalgono al secolo IX, appuntamento di rilevanza nazionale che richiama allevatori e agricoltori da ogni parte della penisola. Tuttavia il centro agricolo è noto anche per aver dato i natali a quella famiglia Corradi che, una volta conquistato il potere a Mantova, cambiò il proprio nome in quello del paese d’ origine: i Gonzaga.
Prima del 1000 la Corte di Gonzaga comprendeva un fortilizio e una piccola cappella. I proprietari della Corte di Gonzaga erano i Canossa, famiglia di origine Longobarda a cui è attribuita la costruzione del monastero benedettino che venne gestito dall’ abate di Polirone. La contessa Matilde di Canossa era molto nota per il suo costante sostegno al papato. Nel XIII sec. subentrano i Corradi nella proprietà del territorio gonzaghese, cambiarono il cognome in Gonzaga e si sostituirono ai Bonacolsi nella signoria di Mantova. Nel XV sec. la Corte di Gonzaga viene usata dai Gonzaga come residenza estiva.
I Gonzaga durante la loro lunga dominazione (1328-1707) regalarono alla città di Mantova lo splendore di cui sono simboli il Palazzo Ducale, una delle più estese ed elaborate regge d'Italia che racchiude in sé circa 500 tra sale e stanze con numerose piazze, cortili e giardini e Palazzo Te.
Mantova, piccolo gioiello immerso nella pianura padana, è un'originale miscela di storia e arte. La città si propone al visitatore come scrigno di tesori d' arte che nomi famosi nel mondo seppero riempire di opere pregiatissime: basta citare Mantegna, Pisanello, Giulio Romano, Leon Battista Alberti, per evocare alcuni dei numerosi artisti, pittori, urbanisti che accrebbero la sua indiscussa nobiltà culturale. Ciascuno di essi ha lasciato una traccia indelebile del proprio passaggio.
In provincia sono altrettanto stimati molti beni culturali ed architettonici, che caratterizzano i centri e l’ aperta campagna e sono capaci di esprimere valori d’ identità storica del territorio e ne sono un esempio importante le pievi matildiche, le chiese di campagna, gli oratori di corte, i capitelli sulle strade, le ville e le corti rurali, i rari castelli.
Oggi a Gonzaga è visibile la bella piazza porticata in fondo alla quale si ergono le due torri quattrocentesche, unici resti dell’ antico castello: la maggiore, con sopraelevazione cinquecentesca, è una delle più belle di tutto il territorio mantovano. Citare inoltre San Benedetto Po con la sua Abbazia del Polirone è d’ obbligo; questo straordinario insieme di arte, natura, cultura e spiritualità, è legato indissolubilmente all’ambiente naturale, al lavoro dell’uomo e allo spirito popolare che vi si lega.

ENOGASTRONOMIA

Il segno tangibile delle origini e delle consuetudini contadine è tracciato nello spirito delle sagre e delle feste paesane, delle rievocazioni storiche, delle fiere, dei mestieri di antica tradizione. Molti gli itinerari turistici che la provincia offre e possono abbinare all’elemento naturalistico quello artistico e, perché no, quello eno-gastronomico.

La gastronomia locale è un punto di forza di queste terre. L’ utilizzo di prodotti contadini nella cucina mantovana, permette di creare piatti poveri ed altri più raffinati ricchi di insoliti abbinamenti, ereditati dalla vivacissima corte rinascimentale dei Gonzaga. “Cucina di principi e di popolo” è l’appellativo che caratterizza la gastronomia mantovana e che i più autorevoli esperti italiani e stranieri collocano ai primi posti tra quelle tradizionali e tipiche. Il melone, la zucca e le mostarde di frutta sono solo alcuni degli elementi di base di questa cucina, in cui si distinguono oltre ai tortelli di zucca e ai tortelli amari, i piatti a base di tartufo di molti paesi del Destra Secchia, la schiacciatina secca e la sbrisolona mantovana, per citare alcune delle specialità più legate alla tradizione.

In una terra attraversata da tanta acqua si trovano in abbondanza il pesce d’acqua dolce, di lago e di fiume, fra cui luccio, pescegatto, saltarei, ma anche rane, lumache e, per finire, il riso, l’elemento di congiunzione tra terra ed acqua.
l’ Operosità del territorio si traduce nella produzione di latte e carne, con tutti i loro derivati. L’animale principe è il maiale e da qui gli insaccati , uno su tutti, il Salame Mantovano e il re dei formaggi, il Parmigiano Reggiano, che convive con il suo antagonista di sempre, il Grana Padano.
Poi ci sono i vini, come il Lambrusco Mantovano D.O.C., che innaffia le nostre specialità gastronomiche esaltandole e i vini delle Colline Moreniche , i Garda dei Colli Mantovani D.O.C e i Garda D.O.C. dai caratteristici bouquet delicati e gradevoli.



 


Fiera Millenaria di Gonzaga s.r.l.
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