Appuntamenti d'arte e cultura
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da Sabato 5 a Domenica 13 (ex-convento)
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“LA GRANDE ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI MILANO 1906: un percorso per immagini”
Milano ha già “vissuto”, oltre 100 anni fa, l’onore di organizzare una Expo.
Si tratta dell’Esposizione Internazionale del 1906, tenutasi a Milano dal 28 aprile ai primi di novembre, in occasione dell’apertura del traforo del Sempione, in un periodo storico di grande entusiasmo e denso di novità. L’area occupata fu di circa un milione di metri quadri e comprendeva il Parco e l’ex area della Piazza d’Armi, collegati tramite una ferrovia sopraelevata. Un terzo circa dello spazio occupato fu coperto dalle costruzioni di numerosissimi padiglioni progettati da importanti architetti dell’epoca. Mostre e sezioni offrirono una visione variegata di tutti i rami dell’industria del commercio e dell’arte. Gli espositori furono 35.000, provenienti da tutte le nazioni del mondo ed i visitatori furono circa 5 milioni e mezzo.
La mostra “La Grande Esposizione Internazionale di Milano 1906: un percorso per immagini”, vuole ricordare tale evento a sei anni dalla nuova Expo che Milano ospiterà nel 2015.
Mostra a cura di Alessandro Soresini e Federico Soresini
Responsabili scientifici: Patrizia Audenino e Giuseppe Maria Longoni (Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano)
In collaborazione con Associazione Mantovani nel mondo.
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Domenica 6 (ex-convento) ore 16.45
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Inaugurazione della mostra con la partecipazione dei curatori
Al termine assegnazione dei premi al merito scolastico Rotary Club Gonzaga e Suzzara.
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Da sabato 5 a domenica 13 (1° Piano, Pad. 2)
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“PASSIONE SENZA CONFINI”: mostra fotografica
Espongono 4 fotografi emergenti: D. Barbieri, M. Corso, P. Millenotti, M. Zappon.
Non esistono limiti nel vivere la fotografia, soprattutto quando questa è mossa dalla passione di chi è sempre alla ricerca della “luce giusta”.
Vengono abbattuti i confini tecnologici perché il mezzo utilizzato può essere la pellicola, il sensore digitale, una post-produzione in camera oscura piuttosto che l’uso delle più sofisticate tecniche di fotoritocco, con potentissimi software in grado di stravolgere completamente lo scatto iniziale.
Anche i limiti territoriali vengono meno, perché le emozioni che le immagini scattate catturano e fissano nel tempo sono vissute in tutto il mondo, sia sotto casa, sia nel più remoto angolo del nostro pianeta.
Non esistono vincoli tematici. Infatti una bella foto può rappresentare un ritratto, un paesaggio, un momento di vita quotidiana, un atto di amore, di odio, di guerra, di speranza, oppure un piccolo particolare di un oggetto e così via.
Spesso lo scatto nasce nella mente del fotografo ancor prima che la scena di realizzi, e molte volte è frutto della sua fantasia che non conosce e non può ammettere limiti.
Possiamo essere professionisti o fotoamatori ma, indipendentemente da questo, ottenere comunque risultati di alto livello.
L’esposizione vuole dare spazio e visibilità a fotografi emergenti sia come motivo di affermazione del lavoro svolto sia come stimolo al miglioramento. I loro progetti sono spontanei, ma accomunati proprio dalla passione con cui sono stati sviluppati.
Diego Barbieri 27 anni, di Gonzaga (Mn). Nel gennaio 2006 inizia il suo percorso fotografico attraverso l’utilizzo di apparecchiature analogiche e, in particolare, della pellicola in bianco e nero. La sua attenzione è volta a scrutare i rapporti di forza e le prospettive che regolano lo svolgersi delle azioni quotidiane.
Marco Corso 35 anni, di Bovolone (Vr). Ha frequentato l’Istituto d’Arte a Verona. La passione per la fotografia emerge nel 1996 e lo porta presto a sposare la tecnologia digitale per sfruttare le possibilità creative offerte dalla postproduzione computerizzata.
Pietro Millenotti 36 anni, di Reggiolo (Re). Nel 2000 ha frequentato il Corso biennale di Regia presso l’Accademia Nazionale Arti Cinematografiche di Bologna ma è quasi per caso, di ritorno da un viaggio dello stesso anno, che nasce la sua passione per la fotografia. Lavora esclusivamente a colori, in analogico, con macchine manuali di piccolo e medio formato. Da alcuni anni sta portando avanti un lavoro di ricerca sulla tracce della presenza umana e sulla trasformazione del paesaggio nel territorio del fiume Po, intitolato “Impronte sull’acqua”.
Mirco Zappon 31 anni, di Cologna Veneta (Vr). Ragioniere appassionato di informatica, scopre solo nel 2004 di avere un amore latente per la fotografia che inizia a coltivare con apparecchiature digitali per passare rapidamente all’utilizzo della pellicola in bianco e nero, che sviluppa e stampa personalmente.
Mostra a cura di Domenico Pascale
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Domenica 6 ore 18.00
(1° Piano - Pad. 2)
Inaugurazione
della mostra con la partecipazione dei fotografi e del curatore
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da Sabato 5 a Domenica 13 (Pad. 8)
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EVA KANT PRIMADONNA
La celebrazione di uno dei più famosi e amati personaggi dei fumetti italiani, Diabolik, che da quasi 50 anni appassiona lettori di tutte le età con i suoi furti e le sue imprese criminali. In particolare, “Eva Kant primadonna” è dedicata alla protagonista femminile del fumetto, con l’esposizione di vari pannelli che ritraggono la compagna del criminale, diventata modello di femminilità, eleganza ed indipendenza.
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Domenica 6, sabato 12 e domenica 13
Dalle ore 17.00 il "padre" di Diabolik, il disegnatore Giorgio Montorio, sarà presente alla mostra.
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da Sabato 5 a Domenica 13 (Pad. 8)
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Donne in Mostra
Collettiva tutta al femminile di artiste mantovane (3° edizione): Luisa Vezzosi, Stefania Compagnoni, Irma Guidorossi, Grazia Badari, Lina Silipendi e Natascia Grazioli.
Inaugurazione: domenica 6 ore 18,00 (in collaborazione con Edi Ravanini).
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Domenica 6 ore 21.00
(Pad. 8)
La donna del fiume
Ornella Fiorini presenta in anteprima il suo libro e cd “Fiüma” – Edizioni Publi Paolini (in collaborazione con l’Ass. Mantovani nel Mondo).
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Martedì 8 ore 21.00
(Pad. 8)
"Ricette sempre in onda"
Presentazione del libro (Editoriale Sometti) con l’autrice Elide Pizzi.
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Mercoledì 9 ore 21.00
(Pad. 8)
“SUPERSTIZIONI? – Credenze, ubbìe, incantesimi, magie”
Presentazione del libro (Editoriale Sometti) con l’autore Giancarlo Gozzi.
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Giovedì 10 ore 21.00
(Pad. 8)
“Le ricette dell'amore”
Presentazione del libro (Editoriale Sometti) con l’autore Lino Turrini.
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Domenica 13 ore 18.00
(Ex Convento)
“IL PRINCIPE E L’EREMITA”
Itinerario sulle tracce del sacerdote Girolamo Redini, influente diplomatico alla corte di Francesco II Gonzaga, fondatore dell’ordine eremitico di Santa Maria dei Miracoli, committente della chiesa e del convento di S.Maria in Gonzaga e promotore della istituzione della Fiera di Gonzaga. Presentazione del libro con l’autore Carlo Togliani (Politecnico di Milano), l’editore (Editoriale Sometti) e Giuliano Annibaletti (Pres. Coop. Charta). Introduce Gabriele Vittorio Ruffi (Centro Studi Chiesa Matildica - Gonzaga).
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